Come realizzare Profondita di Campo (DoF) realistica con Cinema 4D e PhotoShop.

 

by LINUZ (www.linuz90.com)

 

 

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INDICE:

 

  1. INTRODUZIONE
  2. SETTAGGIO DELLA SCENA
  3. RENDERING SEPARATI
  4. COMPOSITING TAG
  5. RENDERING
  6. MONTAGGIO
  7. FILTRI

 

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.1 INTRODUZIONE

 

Cinema 4D ha un potente motore di rendering (per l’approfondimento: http://it.wikipedia.org/wiki/Rendering), efficace soprattutto quando si parla di tempi. Anche i rendering più complessi sono gestiti in modo superbo. Il programma dispone di un’ampia gamma di post-effetti applicabili ai render, tra i quali troviamo la Profondita di Campo (DoF, da Depth of Field).

Quest’effetto è molto gradevole e rapido, ma non sempre permette di ottenere l’effetto voluto.

Per avere un maggior controllo sulla Profondita di Campo si può ricorrere all’uso di PhotoShop, senza l’uso di comandi particolarmente avanzati.

 

 

 

.2 SETTAGGIO DELLA SCENA

 

Ovviamente non è possibile ricorrere sempre a questa tecnica, ma con un po’ di creatività possiamo far si che le nostre scene siano predisposte a farne uso.

Dobbiamo creare la nostra scena in modo che sia composta da tre elementi principali (ovviamente se ne possono creare di più, ma per la spiegazione della tecnica è comodo partire da questo modello):

 

1.       ELEMENTO DI DISTURBO

2.       SOGGETTO

3.       SFONDO


 

 

Per rendere il tutorial più semplice questa è la scena che useremo è sculpture.c4d.

 

 

 

.3 RENDERING SEPARATI

 

A chi ha già avuto esperienza di compositing (Per l’approfondimento: http://en.wikipedia.org/wiki/Compositing, inglese), verrà subito in mente il rendering in Multipass, ma in questo tutorial non ne avremo bisogno. Ciò di cui abbiamo bisogno è renderizzare i vari elementi separatamente, in modo che poi in PhotoShop li potremo “montare” insieme e sfocare a secondo delle nostre scelte.

Per prima cosa allora dobbiamo preparare i singoli elementi della scena per essere renderizzati separatamente.




.4 COMPOSITING TAG


Ciò di cui possiamo far uso a questo punto è il Compositing Tag. Questo tag ci permette di rendere gli oggetti da noi scelti invisibili alla camera senza influenzare il resto della scena tramite il comando “Visibile dalla Camera”.

Applichiamolo allora ai nostri tre elementi, che abbiamo sistemato in tre Oggetti Nulli, con i nomi appropriati. Per aggiungere i tag, clicchiamo col destro sui tre oggetti (possiamo selezionarli insieme per effettuare un’unica operatone), e sotto la voce Cinema 4D Tag selezioniamo Compositing.

 

 

 

 

.5 RENDERING

 

A questo punto non resta che renderizzare ogni elemento impostando i Compositing Tag a seconda della situazione. Prima però dobbiamo impostare alcuni parametri relativi il salvataggio. Quindi in Parametri Rendering, sotto la voce Salva, impostiamo il formato che più ci aggrada (per questo esempio usiamo il .psd, in modo da evitare passaggi inutili) e soprattutto attiviamo la voce Canale Alpha, che ci servirà in PhotoShop per ritagliare i nostri elementi. Ricordiamoci di settare una risoluzione adatta al nostro scopo (nella scheda Uscita), in quanto dopo aver applicato il nostro DoF “fatto in casa”, non vorremo certamente ripetere tutto il processo perché la risoluzione non era adatta alle nostre esigenze!

Per questo esempio useremo 640x480 in modo da non dover perdere molto tempo in fase di rendering.

 

 

Procediamo col renderizzare l’elemento di disturbo. Selezioniamo i due tag del soggetto e dello sfondo e togliamo Visibile dalla Camera. Lanciamo il render in Picture Viewer. Una volta completato potremo già procedere col renderizzare gli altri 2 elementi, cambiando il nome del file nella scheda Salva, e settando opportunamente i Compositing Tag. Una volta completato avremo queste tre immagini (con le relative mappe Alpha, che spiegherò poco più avanti come usare):

 

 

Va notato come il Cielo, nonostante sia stato inserito nell’oggetto nullo Sfondo, non sia stato influenzato dal tag Compositing (infatti nell'ultimo rendering, nel canale Alpha non è compreso). Questo non ha importanza in quanto nel terzo rendering ci basterà eliminare il canale Alpha e sfocare l'intero livello.

Come ho già detto comunque ognuno è libero di inserire quanti elementi desidera, infatti si potrebbe renderizzare separatamente anche il Cielo stesso, per sfocarlo di più anche dell'elemento della scena più distante dalla camera.

 

 

 

.6 MONTAGGIO

 

In PhotoShop apriamo il primo render e, aperto il pannello Canali (dal menu Finestra) selezioniamo il canale Alpha. Ora clicchiamo su Carica canale come selezione, che ci permette di isolare l’elemento che abbiamo renderizzato.

 

 

A questo punto invertiamo la selezione dal menu Selezione e procediamo col cancellare, con lo strumento Gomma, le aree che non ci interessano. Prima di fare ciò dobbiamo però fare doppio clic sul livello Sfondo, in modo che possa essere trasparente (normalmente in PhotoShop il livello di sfondo non può essere trasparente).

 

 

Salviamo (possiamo sovrascrivere il render) e facciamo lo stesso anche per il soggetto. Infine apriamo lo Sfondo e, dal pannello Canali, eliminiamo il canale Alpha.

 

Sopra lo sfondo dell'ultimo rendering (che è privo di canale Alpha) inseriamo gli altri elementi (apriamoli in PhotoShop e trasciniamoli sullo sfondo). Posizioniamoli quindi accuratamente, o come preferiamo. Il risultato che dovremmo ottenere è questo:

 

 

Ora salviamo il file senza sovrascrivere lo Sfondo, chiamandolo Compositing.psd, Render.psd, o come preferiamo.

 

 

 

.7 FILTRI

 

A questo punto non ci resta che creare il nostro DoF personale. Selezioniamo lo sfondo e dal menu Filtro/Sfocatura selezioniamo Sfocatura con Lente… .

Qui il parametro più importante da settare è il Raggio, in quando ora dobbiamo decidere quanto questo elemento sarà fuori fuoco. Assicuriamoci che il Fattore relativo al Disturbo sia settato a zero, in quanto del disturbo ci occuperemo dopo. Accertiamoci anche che la voce Profondita – mappa / Origine sia impostata come Nessuna, e che la Luminosità delle Luci Speculari sia impostata a zero (in altri casi può essere usata, ma per questo esempio è fuori luogo).

Una volta applicata la sfocatura selezioniamo l’elemento di disturbo e questa volta dal menu Filtro / Sfocatura selezioniamo Controllo Sfocatura… , in quando lavora bene anche con i livelli trasparenti. Applichiamo la quantità di sfocatura che ci interessa.

L’effetto che ora dovremmo avere è circa questo:

 

 

Se pensiamo che l’elemento di disturbo sia poco visibile possiamo copiarlo e incollarlo 2 o 3 volte in modo da renderlo più netto.

 

A questo punto il lavoro sembra finito, ma se non siamo soddisfatti possiamo regolare i Livelli dal menu Immagine/Regolazioni per ottenere un effetto più fotografico (questo solo dopo aver usato il comando Livello/Unico Livello, salvando una copia del lavoro con i livelli separati in modo da poterla recuperare in caso di necessità). Io li regolerei in questo modo:

 

 

Infine possiamo applicare un leggero disturbo, procedendo in questo modo: creiamo un nuovo livello e coloriamolo di grigio con lo strumento Pennello. Applichiamo poi dal menu Filtro / Disturbo il filtro Aggiungi Disturbo, con un valore di circa 20. Ora come metodo di fusione del livello selezioniamo Sovrapponi e selezioniamo l’opacità che preferiamo, senza esagerare.

 

 

Dopo aver desaturato leggermente i colori con il comando Immagine / Regolazioni / Tonalità/saturazione il lavoro dovrebbe avere un look simile a questo:

 

 

Il file con i livelli separati è Compositing.psd, il file definitivo (con il disturbo e i livelli regolati) è Compositing_con_filtri.psd.

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