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Avid all’attacco: prezzi competitivi, nuove feature e più “openness”

by | 18/07/11 | in Filmmaking | 1 commento

Come abbiamo già visto alcune aziende in competizione con Apple stanno sfruttando l’insuccesso di Final Cut Pro X per allargare la propria user-base. Una pagina dedicata sul sito di AVID recita: Got Final Cut? Get Media Composer for Just , ovvero circa 710€.

Sempre per quanto riguarda AVID ci sono inoltre grosse novità annunciate ai Burbank Studios il 13 luglio in un evento dal titolo decisamente esplicativo: “Avid’s Committed to the Professional Event“. Partendo proprio dal costo, è stato annunciato il nuovo prezzo dell’Educational Pricing di Avid Media Composer, ovvero 295$ (circa 210€). Si è quindi parlato di Avid Media Composer 6, completamente a 64 bit, votato al 3D stereoscopico e con una interfaccia completamente nuova.

Un altro aspetto importante dell’evento è stata la partecipazione di alcuni produttori come AJA, Matrox e BlackMagic che hanno mostrato quanto sia serio e concreto l’impegno di AVID all’apertura (openness). Inutile dire che all’evento erano presenti molti editor che hanno abbandonato Final Cut Pro per i motivi che tutti sappiamo.

C’è un momento in particolare dell’evento che mi ha colpito, ovvero quando Paul Foecklner (Vice President, Creative Professionals) ha detto “Ma quello che NON faremo è più importante: noi NON sacrificheremo la potenza dei nostri strumenti, il paradigma del montaggio e la “memoria muscolare” a cui si affida ogni editor“. Come potete vedere nel video, a quest’affermazione è seguito un applauso entusiasta. Bisogna però sottolineare un aspetto non trascurabile: AVID non può fare altrimenti! La ricchezza e il successo di AVID dipendono proprio da quei professionisti che si aspettano questa serietà e rispetto nei loro confronti. Apple può permettersi di innovare radicalmente il paradigma e gli strumenti del montaggio video perché (per dire) se da domani nessuno acquistasse più Final Cut, nell’economia dell’azienda cambierebbe pochissimo, quasi niente. AVID sta cavalcando l’onda ribadendo il suo ovvio interesse nel mantenere la sua user-base, mostrando di saper anche innovare, ma un passo alla volta, senza voler strafare.

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